Bando Cata Artigianato FVG 2021

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Bando Cata Artigianato FVG 2021

Contributi a fondo perduto per imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia L.R. 12/2002

Ci sono nuove opportunità per le imprese artigiane del Friuli Venezia-Giulia grazie alla riapertura dei termini per la presentazione delle domande di contributo BANDO CATA ARTIGIANATO FVG 2021.

Il CATA, quale unico referente per le imprese artigiane nei rapporti con la Regione FVG, è l’ente designato all’erogazione di un fondo INIZIALE disponibile di circa 2 milioni di euro.

Le domande provenienti da imprenditoria femminile, imprenditoria giovanile, dalle localizzazioni in zone di svantaggio economico verranno favorite da aiuti maggiorati, con vantaggi ancora più alti per le imprese a cui è stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato.

Dal 22 aprile 2021, entreranno in vigore le modifiche apportate al Testo unico sugli incentivi alle imprese artigiane, e fino al 31 ottobre 2021 le imprese artigiane potranno presentare al CATA ARTIGIANATO FVG – esclusivamente per via telematica tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) – la domanda di contributo unitamente alla rendicontazione delle spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2020.

Le novità del Bando CATA ARTIGIANATO FVG 2021

Il bando di quest’anno prevede una novità: infatti occorre prima effettuare l’investimento e solo successivamente presentare la domanda accompagnata dalla rendicontazione della spesa. Quindi il sistema è stravolto rispetto al passato quando occorreva invece prima presentare la domanda corredata dai preventivi e poi procedere con gli acquisti o i lavori previsti.

Tale meccanismo era prima previsto solo per gli interessi passivi e per la partecipazione a fiere (punti 6 e 7), ora invece è prassi per tutte le linee contributive gestite dal CATA. Le spese ammissibili sono quelle che le imprese artigiane hanno sostenuto a partire dal 1 gennaio 2020 e che si concludono entro la data di presentazione della domanda.

A eccezione di questa modifica procedurale, il regolamento non ha subito grandi stravolgimenti, lasciando le condizioni delle agevolazioni sostanzialmente invariate rispetto all’anno precedente.

Bando CATA artigianato FVG 2021
Bando Cata Artigianato FVG 2021 2

Canali contributivi:

  1. Imprese di nuova costituzione
  2. Mostre e fiere
  3. Commercio Elettronico
  4. Artigianato artistico
  5. Consulenze per l’innovazione
  6. Imprese artigiane di piccolissime dimensioni
  7. Ammodernamento tecnologico

Imprese di nuova costituzione

Beneficiari: Microimprese, piccole e medie imprese iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane (A.I.A.), di cui all’articolo
13 della legge regionale 12/2002.
L’impresa deve essere iscritta all’A.I.A. per la prima volta. Nei 5 anni precedenti la presentazione della domanda, il
titolare o il socio imprenditore dell’impresa richiedente non deve risultare titolare o socio imprenditore di impresa
artigiana già iscritta all’A.I.A. e successivamente cancellata ovvero di impresa non artigiana già iscritta al registro
delle imprese.


Intensità contributo 40% sul totale delle spese. Elevato a 50% se l’impresa rientra nelle categorie di impresa giovanile,
femminile o ha sede legale in zona di svantaggio socio-economico.
Spesa massima ammissibile 75.000,00 euro – minima 5.000,00 euro


Sono valide le spese effettuate nei sei mesi antecedenti e nei 24 mesi successivi all’iscrizione all’A.I.A.
Spese ammissibili: Spese di costituzione, acquisto di macchinari, attrezzature o macchine operatrici*, acquisto di arredi,
programmi informatici, interventi edilizi, progettazione lavori, spese relative ai salari dei dipendenti assunti a tempo
indeterminato, spese relative al commercio elettronico (sito, e-commerce, consulenze, hardware e software).

Mostre e Fiere

Beneficiari: Microimprese, le piccole e medie imprese, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle imprese artigiane, di cui all’articolo 13 della legge regionale 12/2002.
Intensità del contributo 30% sulle spese ammissibili, elevato al 40% se l’impresa rientra nelle categoria di giovanile, femminile o localizzate nelle zone di svantaggio socio economico.
Spesa massima ammissibile 40.000,00 euro – minima 2.000,00 euro

Spese ammissibili:
a) tassa d’iscrizione;
b) affitto della superficie espositiva;
c) allestimento della superficie espositiva, ivi compresi il noleggio delle strutture espositive, delle attrezzature e arredi,
la realizzazione degli impianti, il trasporto e il montaggio/smontaggio.
c) bis costi per la partecipazione mediante l’utilizzo delle piattaforme web.

Commercio Elettronico

Beneficiari: Microimprese, le piccole e medie imprese, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle imprese artigiane, di cui all’articolo 13 della legge regionale 12/2002.
L’intensità dell’aiuto è pari al 30% delle spese ammissibili ed è elevata al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:
Impresa artigiana giovanile, impresa artigiana femminile, impresa artigiana localizzata nelle zone di svantaggio socio economico.

Spesa minima ammissibile: euro 3.000,00 – Spesa massima euro 30.000,00

Spese ammissibili: Consulenze per la creazione, personalizzazione, customizzazione di siti e-commerce, consulenza per
l’integrazione con gli altri sistemi informativi aziendali, assistenza iniziale all’imprenditore per la gestione del sito e-commerce, traduzioni, promozione del sito, acquisto di hardware per UNA sola postazione completa, hardware per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet, acquisto di software

Artigianato artistico

Beneficiari: Microimprese, le piccole e medie imprese, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle imprese artigiane, di cui all’articolo 13 della legge regionale 12/2002, come definiti dal D.P.Reg. 400/2002.
I beneficiari al momento della domanda devono essere iscritti alla categoria delle lavorazioni artistiche, tradizionali e
dell’abbigliamento su misura.

Il laboratorio deve trovarsi in un centro urbano, dove per centro urbano si intendono le zone omogenee A e B degli strumenti urbanistici generali comunali.
L’intensità dell’aiuto è pari al 30% delle spese ammissibili ed è elevata al 40% qualora sussista una delle seguenti condizioni:
Impresa artigiana giovanile, impresa artigiana femminile, impresa artigiana localizzata nelle zone di svantaggio socio economico.


Spesa minima ammissibile: euro 5.000,00 – spesa massima euro 75.000,00
Spese ammissibili: Lavori di ammodernamento, ampliamento e ristrutturazione straordinaria immobili adibiti a laboratori, spese di progettazione e direzione lavori, acquisto di arredi (per laboratori), acquisto di macchinari e attrezzature.

Consulenze per l’innovazione

Beneficiari: Microimprese, le piccole e medie imprese, i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle imprese artigiane, di cui all’articolo 13 della legge regionale 12/2002.
Intensità del contributo 30% sulle spese ammissibili, elevato al 40% se l’impresa rientra nelle categoria di giovanile, femminile o localizzate nelle zone di svantaggio socio economico.
Spesa massima ammissibile 24.000,00 euro – minima 3.000,00 euro

Spese ammissibili – Consulenze:

  1. Messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o miglioramento degli stessi
  2. Realizzazione di sistemi aziendali o di assicurazione e gestione della qualità certificabili da organismi accreditati
  3. Realizzazione di sistemi aziendali di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro
  4. Realizzazione di sistemi aziendali per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente
  5. Consulenze per la conformità dei prodotti a direttive comunitarie recepite in ambito nazionale

Imprese artigiane di piccolissime dimensioni

Beneficiari: Imprese artigiane di piccolissime dimensioni iscritte all’Albo provinciale delle imprese artigiane, di cui all’articolo 13 della legge regionale 12/2002.
Per imprese artigiane di piccolissime dimensioni si intendono quelle rientranti nella definizione di microimpresa (massimo 9,99 dipendenti) e realizzano un fatturato annuo oppure presentato un totale di bilancio annuo non superiori a 500.000,00 euro.

Iniziative finanziabili
a) spese sostenute per l’ottenimento di garanzie in relazione a operazioni creditizie destinate al finanziamento dell’attività
aziendale;
b) spese sostenute per il pagamento degli oneri finanziari relativi all’effettuazione di operazioni bancarie destinate al
finanziamento dell’attività aziendale;
c) spese sostenute per l’acquisizione di consulenze finalizzate alla pianificazione finanziaria aziendale.

Ammodernamento tecnologico

Beneficiari: Imprese artigiane iscritte all’Albo Imprese Artigiane (AIA) da almeno 3 anni, che non siano iscritte all’artigianato artistico e tradizionale (non vale se l’impresa pur essendo iscritta all’artigiano artistico e tradizionale risiede in un zona omogenea diversa da A e B) e che non facciano nello stesso anno solare domanda per la linea imprese di piccolissime dimensioni
L’intensità dell’aiuto è fissa pari 40% delle spese ammissibili ed è elevata al 45% qualora l’impresa sia in possesso del rating di legalità.
Spesa minima ammissibile: euro 3.000,00 – Spesa massima euro 20.000,00
Spese ammissibili:

  1. Acquisto e installazione di macchinari, macchine operatrici prive di targa, impianti, strumenti e attrezzature di fabbrica
  2. Acquisto di hardware e beni immateriali quali software e licenze d’uso (tablet e smartphone non sono ammissibili)

Termini presentazione domande

Le domande possono essere presentate entro il termine del 31 Ottobre 2021.


Le domande, redatte utilizzando unicamente la modulistica ufficiale, sono
sottoscritte con firma digitale e inoltrate al CATA artigianato Friuli Venezia Giulia
S.R.L. esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC).


Le spese ammissibili dovranno essere completamente quietanzate al momento
della presentazione della domanda di contributo. Sono ammissibili le spese a
partire dal 01 Gennaio 2020 fino alla data di presentazione della domanda.

Stefano Finoti

Stefano Finoti